Le riflessioni del giovedì PP

Le riflessioni di Jessy … il giovedì PP, la vita, tutto quanto!
Perchè questo spazio?

Qui troverete una raccolta di pensieri. Di settimana in settimana ne aggiungerò di nuovi…
credo che un percorso di dimagrimento porti con sé tutta una serie di riflessioni, che piano piano affiorano, insieme alla consapevolezza che qualcosa sta cambiando.
RiflessioneData Pubblicazione
Pizza vs JCtella

è una giornata del cavolo e ho "fame" di schifezze...prima mi sarei ordinata una pizza..adesso mangio JCtella.
Resta sempre una giornata del cavolo, ma almeno non ingrasso.

2015-01-22
Il dato mancante

La dukan è una dieta semplice: 4 fasi, poche regole, alimenti liberi/tollerati/vietati, movimento. Stop.
Per farne uno stile di vita, però, bisogna fare "un passo in più", leggere tra le righe, cogliere il dato mancante. Capirne il senso. E spiccare il volo

2015-01-29
Il contenitore e il contenuto: la ricerca del dato mancante

Nella dukan ci sarà sempre chi baderà al contenitore: noterà la virgola di troppo,,si scandalizzerà per il refuso rispetto all'edizione 200 a.C. e non mangerà la lonza di maiale perché monsieur Pierre non ha detto espressamente "oui, bien!".

Per nostra fortuna, dell'umanità intendo, ci sarà poi qualcuno che si soffermerà sul contenuto: la metafora, la regola non scritta, il significato sotteso che attende tra le righe delle pagine senza righe del libro.

Se ho un bicchiere pieno d'acqua afferro più facilmente il contenitore del contenuto? Dipende...io all'acqua ci aggiungo un bolero, metto in congelatore e dopo 2 ore il ghiacciolo al limone lo afferro alla grande, insieme al senso sottile del tutto.
2015-02-05
Esercizi della mente: quando un gioco diventa insegnamento


Gioco-sfida, ti ho odiato e amato...
Facendo una media, diciamo che ti ho positivamente sopportato. In compenso mi hai insegnato che:
1. Autocontrollo non significa pesarsi ogni giorno, ma sapere ogni giorno far le scelte alimentari giuste;
2. Gli insegnamenti della Dukan non vanno imparati a memoria, ma devono diventare parte di me;
3. Allentare le redini del controllo vuol dire "darsi una possibilità", concedere fiducia a se stessi;
4. Il requisito fondamentale perché io mantenga i risultati raggiunti è uno solo: capire ciò che la Dukan ha da insegnarmi e farne tesoro;
5. Dietro ad ogni gioco c'è una riflessione da fare.
Con ciò, mi ritengo pronta per la pesata di domani....forse!

2015-02-12
Autonomia assoluta e relativa

Solo abbandonando le vecchie dipendenze (e non vivendo nel tentativo di replicarle in altri modi), sarà possibile conquistare una "posizione di autonomia" nei confronti del cibo, indispensabile per la riuscita della stabilizzazione del peso.

Riflessione spiccia del giovedì pp: produrre dolci/pizze/pani come se non ci fosse un domani, spesso con "i peggio" tollerati, non è una buona idea! Mai.
2015-02-19
Revisione di priorità: dal “cosa” al “come”

Lo stile di vita Dukan insegna l'equilibrio sottile che separa il "cosa" dal "come".

Ora non si tratta più della continua ricerca del COSA mangiare, del comprare quel qualCOSA con cui riempirsi la pancia e il cervello. Ora penso al COME:
- come cucinare
- come capire il senso profondo di questo viaggio
- come ero prima e come sono arrivata fin qui
- come sperimentare, perché anche quella è una questione di stile
- come condividere il mio percorso..e per questo ci siete voi.

2015-02-26
Tecnica di psicologia inversa - "don't think, just jump!"...

Invece di pensare come prima cosa ai problemi pratici e alle difficoltà, questa tecnica suggerisce di credere nell'obiettivo da raggiungere. Una volta focalizzato quello, si valutano tutte le variabili "orbitanti" e si trova la soluzione per ognuna.
La dieta dukan è un percorso, gli ostacoli si presenteranno, ma concentrandosi solo sul traguardo si troveranno le strategie giuste per risolverli. Quindi: "non pensare, salta e basta!"
Nota: questa strategia è stata utilizzata anche nella creazione della JCtella...
Buon giovedì pp!

2015-03-05
Decisioni e partenze

C'è un tempo per ogni cosa. Per decidere che si, è il momento di iniziare questa dieta; per rifiutare la prima tentazione; per abbandonare le 37 pesate quotidiane in cerca del grammo in meno; per concedersi la possibilità di stare bene. Tutto sta nel decidersi. E partire.

2015-03-12
Tutto può cambiare

Stamattina ero imbronciata.
Adesso sono felice.
In mezzo una nuova voce che mi ha subito scaldato il cuore e una passione, quella vera, che mi riempie di entusiasmo, perché condivisa con chi stimo e apprezzo.
Quindi, anche nei momenti storti e stonati, quando il cibo chiama non per fame ma per tristezza...se con la dukan sono cambiata, anche tutto il resto puó cambiare insieme a me!
2015-03-19
Fiducia

La fiducia è un atteggiamento che nasce dalla valutazione positiva di fatti e circostanze. Grazie ad essa si confida nelle altrui e nelle proprie capacità.
Esempi pratici:
Il regime dukan ha funzionato fino a portarmi al GP. Perché non dovrebbe continuare ad essere efficace? Continuo a fidarmi.
Sono stata in grado di lasciare tutti questi chili. Perché dovrei "perdermi" in una fase che segue gli stessi principi della precedente? Continuo a fidarmi di me stessa.
Senza pensare a cosa pensare, ragionare troppo su quel che sarà....fidatevi! Buona terza fase!
2015-05-21
diverse strade/stesso risultato


Esperimento in corso. Un ingrediente reagisce in modo diverso da come ci saremmo aspettati.
Cri: vediamo...(studiando modalità d'uso, varianti, componenti, percentuali)...formuliamo qualche ipotesi e verifichiamo...
Jessy: WOW! FUNZIONA! LA MAGIA ESISTE!
Poi io ascolto e apprendo anche le spiegazioni logiche...e lui ogni tanto ammette che la mia visione è divertente dopotutto...
Quindi: non esiste una sola via da percorrere nella dieta dukan...ognuno può seguire quella più confortevole per se stesso, arricchendosi poi delle esperienze altrui.
L'importante è arrivare allo stesso risultato: una nuova vita, fatta di scelte giuste e di benessere!
Ps. La magia esiste...altrimenti il mio ultimo esperimento non si spiega!! 😀
2015-05-14
realtà scomoda e illusione confortevole: Il mito della caverna


Fin dall'infanzia alcuni prigionieri sono stati costretti in una caverna, legati, con il viso rivolto alla parete di fronte. Dietro di loro un fuoco che proietta le ombre di persone e oggetti di passaggio.
I prigionieri, abituati all'illusione, credono che le ombre siano la realtà.
Se uno di essi venisse liberato:
- all'inizio i suoi occhi non sarebbero abituati alla luce...e potrebbe tornare indietro;
- più tardi nutrirebbe dubbi nel vedere oggetti e persone per come sono...e potrebbe tornare indietro;
- una volta maturato tornerebbe a convincere i suoi compagni ed a liberarli...ma essi, forse, non presterebbero ascolto, perché per loro non varrebbe la pena di farsi accecare e di lottare per ammirare le cose da lui descritte.
Per raggiungere un obiettivo bisogna "faticare", non scappare né cercare scorciatoie, capire. Oppure rimanere nella comoda illusione che tutto vada bene così.
2015-05-07
L'ora del racconto "Le mille domande delle bla bla bla"
Era appena sorta l'alba nel regno dei 7 saggi..
Tutti a sbadigliare e a stiracchiarsi..
Chi si preparava il pandorino, chi la JCtella, chi le veringhe e chi il mappazzone buono buono...tutti felici e tutti contenti.
Quand'ecco che le bla bla bla del regno delle Mille Domande apparvero con un grande bagliore...."mille grazie per averci accolte, millemila cuoricini a voi...grazie a noi che siamo brave, grazie a voi che ci apprezzate, grazie a chi ci vuole bene, grazie a tutti e anche di più! Noi siam qui per far domande, senza libri e mallopponi..ascoltate e rispondete, senza fare un'obiezione!"
Gli abitanti del villaggio eran tanto sbigottiti, con gli occhioni spalancati:
i quesiti posti ai Saggi eran strani, assurdi e goffi! Niente tracce di letture, solo zucchero in parole!
"Ehi..un momento..che succede?!" Ad un tratto disse uno "non riesco a fare un passo...i miei piedi son bloccati!"
Una melma sbobbocchiosa avanzava dentro al regno! Era miele zuccheroso, che incollava a terra tutto!
Con l'aceto i 7 saggi ripulirono il villaggio....certo, era più invitante il profumo del dolciastro, ma l'aceto lava tutto, mentre il miele è torbidoso.
Le donzelle e i cavalieri ritornarono a marciare. Passo veloce, sguardo in avanti, corpo in formissima e cuore contento!
Più che alla forma, il più delle volte, si ha da badare alla sostanza...diretti ma seri, "brutti" ma buoni, nel nostro bel Regno i sentimenti son puri.
2015-05-04
on/off: quando il cervello non ne vuole sapere

Si. No.
....quando mi sento rispondere così, mi viene naturale chiedere "perché?". Ecco, la differenza tra il cervello in on e quello in off è questa: non tanto il si o il no, che di per loro mica son sbagliati, quanto quello che dovrebbe venire dopo.
Se ci si accontenta, si commette un grave errore: chi chiede non imparerà nulla, e all'occasione successiva chiederà ancora e ancora e ancora; chi risponde a monosillabi, dal canto suo, può lasciar pensare mille cose...che non abbia voglia di spiegare, che non ne sia in grado, che ragioni anche lui con la testa degli altri, che non conosca la risposta. E, Ripensandoci, siamo proprio sicuri che i SI e i NO dati senza far ragionare siano corretti? Basta una distrazione nello scrivere, son due lettere..
Io me la farei questa domanda, ma chi si accontenta, per sua (s)fortuna, non ha di questi problemi.

2015-04-23
Il mondo di prima e il mondo di poi

Guardando indietro, ma non troppo in là, penso al mio "mondo di prima": la terza fase. E prima ancora alla seconda...e ,continuando a ritroso, rivedo i miei 4 giorni di attacco...
Ad ogni tappa qualcosa di nuovo: tabelle da capire, misurazioni della crusca in cucchiai e non in centimetri, scelte da fare, "no" da ribadire...
Il percorso bisogna goderselo..non lasciare che ci passi accanto senza far nulla..perché solo così potrà cambiare in meglio il "mondo di poi".
"Scegliamo il nostro mondo successivo in base a ciò che noi apprendiamo in questo.
Se non impari nulla, il mondo di poi sarà identico a quello di prima, con le stesse limitazioni" (Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston)

2015-04-16
Priorità e potenziale di equilibrio


Non va sempre tutto liscio. Ci sono momenti fragili, di sconforto, in cui si potrebbe cedere.
In questi casi una strategia vincente è quella di fare del percorso Dukan una PRIORITÀ: deve stare in cima alla lista (certo, insieme ad altre cose), ma mai un gradino sotto!
Così facendo ci verrà in aiuto il "Potenziale di equilibrio": due corpi conduttori,se posti a contatto, subiscono una reazione per cui il corpo con potenziale maggiore tende a cedere cariche al corpo con potenziale minore, per raggiungere un potenziale di equilibrio...quindi, se sono debole, ma la Dukan è una diventata una mia priorità, questo concetto "forte" mi aiuterà nella mia debolezza, facendomela superare, fino al raggiungimento del MIO equilibrio.
Ok, oggi sono complicata...buon giovedì pp gruppo!!
2015-04-09
THE GAME


Oggi facciamo il gioco della Dukan....
Regole di base: quelle scritte nel libro.
Regole aggiuntive:
- rispetto per gli altri giocatori (e quindi anche per noi stessi);
- sono concessi dei "time out" per fermarsi a riflettere sul percorso;
- non vale cercare scorciatoie!( nel caso, per penalità, si starà fermi in stallo un giro);
- la sperimentazione di ricette con poca maizena darà luogo ad un bonus;
- o si gioca o non si gioca...le vie di mezzo non hanno senso!
Perché , a volte, i giochi possono diventare una cosa davvero molto seria!!!

2015-03-26
c'è un tempo per ogni cosa.

Per decidere che si, è il momento di iniziare questa dieta; per rifiutare la prima tentazione; per abbandonare le 37 pesate quotidiane in cerca del grammo in meno; per concedersi la possibilità di stare bene.
Tutto sta nel decidersi. E partire!
2015-01-15

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